La paura atavica del pifferaio magico

 

Pochi giorni fa un servizio de Le Iene (programma di intrattenimento televisivo italiano n.d.r.) ha sollevato un’ondata di allarmismo illustrando un fenomeno denominato “Blue Whale”, ovvero un gioco invitante i partecipanti – in genere adolescenti – a eseguire una serie di prove a cadenza quotidiana, comportanti gesti di autolesionismo, fisico e psicologico, il cui culmine è rappresentato dal suicidio del soggetto, durante il 50° giorno, con un salto da un edificio.

Il nome deriverebbe dalla tendenza naturale delle balenottere azzurre a suicidarsi spiaggiandosi a riva.

Quella che è rimbalzata agli onori della cronaca come notizia shock si è rivelata giorni dopo quanto meno dubbia se non una bufala.

 

La prima impressione di un meccanismo già noto

 

Inizialmente il sottoscritto ha provato a svolgere una ricerca su google trovando una specie di ping pong tra le varie testate internazionali, che rimbalzavano la notizia dei circa 130 suicidi di adolescenti russi senza citare fonti e senza approfondire le cause e le modalità di un fenomeno dai connotati alquanto dubbi.

Dopo la visione del servizio delle Iene e una prima lettura degli articoli succitati il fenomeno sembrava essere simile nelle modalità al processo con cui i fondamentalisti islamici creano i kamikaze e con cui in Congo sono stati plasmati i bambini soldato: i soggetti manipolatori tendono a creare tra le potenziali vittime un forte clima di gruppo dotato di un sistema distorto di valori; soddisfare quelle prove assurde può significare per una mente ancora acerba o debole un modo per affermare forza, coraggio, costanza, disprezzo del pericolo.

In un certo senso il suicidio sembrava essere valorizzato come un modo per prendere in mano la propria vita.

Nel video delle Iene la prima vittima in Russia veniva definita una sorta di leggenda tra gli adepti.

A questo meccanismo bisogna aggiungere una serie di pressioni psicologiche tali che il rifiuto nel seguire questo cammino possa portare a conseguenze specialmente sociali (come l’emarginazione dal gruppo), sebbene nei paesi islamici e in Africa si punti anche sulla superstizione e il pensiero magico (Allah ti premierà con il paradiso e 100 spose vergini).

Ad esacerbare il percorso verso il suicidio sembra vi fossero inoltre una serie di stimoli deprimenti cui quotidianamente si sottoponevano questi ragazzi, sempre nell’ottica del superamento delle prove.

 

Ma davvero dobbiamo credere a tutto ciò che leggiamo?

 

Tuttavia ben presto alcuni interrogativi si saranno insinuati nella mente di chi come il sottoscritto ha dubitato circa il potere iniziale che chi ordisce questa trama deve detenere per poter agganciare e motivare le vittime.

Pare che Budeikin, il 22enne studente di psicologia apparente ideatore del gioco, usasse la minaccia all’incolumità dei cari dei ragazzi: questo stato di cose stride con il meccanismo espresso prima; la minaccia è cosa ben diversa dalla motivazione intrinseca dettata dal rispetto di valori e difficilmente le due cose si fondono.

In ogni caso dopo qualche giorno di panico sono rimbalzate le prime incongruenze (le 4:20 era in realtà l’orario in cui i fumatori di marijuana in California si univano per fumare e non quello in cui le vittime dovessero svegliarsi la notte, così come la maggior parte dei suicidi in Russia si sono verificati addirittura venti anni fa, inoltre  i gruppi tematici sul social incriminato, -VKontakte- sono nati nella maggior parte dopo l’esplosione mediatica) e tutto il fenomeno resta da verificare.

 

 

Strumenti preventivi esistono già

 

Il mio invito a non lasciarsi andare al panico postato su gruppi facebook di genitori di minori con ADHD vale oggi più di ieri.

Il timore di un pifferaio magico che dallo schermo rapisca i bambini per portarli al suicidio è in buona parte ingiustificato, tuttavia anche se questa notizia fosse vera cautelarsi è molto semplice: il timore molto più fondato di adescamenti pedofili e possibili atti di cyberbullismo è stato già affrontato efficacemente da molti genitori con una corretta educazione all’utilizzo responsabile e controllato dei social.

La lezione lasciata da questo episodio sembrerebbe piuttosto quella della nefasta potenza della viralità di internet e purtroppo quello della diffusione di notizie infondate o false nel futuro prossimo sarà un problema da affrontare seriamente.

Dr. Pietro Sgambati

Psicologo, Consulente della comunicazione a orientamento Analitico Transazionale

Illustrazione di Raffaele Conte www.raffaeleconte.net

(Attenzione, questo articolo prende in considerazione la prima puntata delle Iene, programma di intrattenimento Italiano, sul fenomeno cosidetto Blue Whale; come volontari Educatori ci teniamo a portare in discussione qualunque argomento che possa essere rilevante per il nostro settore; non spetta a noi negare o confermare l'esistenza di questo fenomeno specifico ma piuttosto portare l'attenzione sugli inganni della rete e sull'attuale fenomeno della ricerca di apprezzamenti e riconoscimenti via social che per molti adolescenti è l'attuale campo di confronto e sperimentazione identitaria. Dr. Branchetti  Maria Cristina, Educatrice)

 

 

 

La necessità di attrezzatura per l’attività sportiva iniziata a gennaio 2015 in Libano, ci ha spinto a rivolgerci a Decathlon per l’eventuale concessione di sconti e facilitazioni. Ci è stato suggerito di dotarsi della CARTA CLUB che oltre a prevedere sconti di quantità per i Club, consente anche di ricevere punti ad ogni acquisto fatto da membri dell’associazione e amici, in qualunque negozio Decathlon in tutta Italia.
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Da venerdì 8 a domenica 10 luglio 2016 il comune di Calcata (VT) ospiterà la decima edizione di Eduraduno, un evento dedicato a educatori e operatori sociali organizzato dall’Associazione Eduraduno di Roma.

Durante i tre giorni si avrà la possibilità di partecipare a diversi tipi di attività:

Workshop
spazio di formazione e partecipazione attiva dove conoscere e sperimentare nuove metodologie e strumenti per l'intervento educativo. I workshop sono gestiti da esperti, hanno durata di 6 ore e sono caratterizzati da un approccio esperienziale e non frontale.
Le tematiche scelte cercano di abbracciare il variegato mondo del sociale e dell’educazione, il nostro intento è quello di approfondire le varie caratteristiche dell’essere educatore dalla A alla Z.

Attività di Gruppo
finalizzate alla creazione e coesione del gruppo, alla riattivazione dell'energia dopo i momenti di riposo, alla valutazione e condivisione delle esperienze vissute durante le giornate, alla riflessione circa importanti tematiche professionali. Tali attività includeranno momenti di dibattito e confronto, ma anche di ozio creativo e divertimento (presentazione e proiezioni, spettacoli, musica, installazioni).

Laboratori di piazza
laboratori brevi aperti a tutti che animeranno le vie del borgo. Avranno durata di 2 ore e si terranno la domenica.

Laboratori ludico-creativi per bambini
durante i workshop un gruppo di educatori proporrà delle attività di gioco strutturate per i vostri bambini.

Le tematiche di quest’anno sono:

Ludopedagogia
Educazione Outdoor
Deep Democracy e Arte del Processo
Pedagogia dell’Espressione
ArteTerapia
Teatro fisico e improvvisazione
Metodi e tecniche nella relazione d’aiuto
DanzaMovimentoTerapia
Clownerie teatrale, relazione e gioco
Differenza di Genere e Violenza nelle relazioni intime
Lavoro coi migranti, accoglienza e intercultura
Teatro per Educatori
Murga, musica, danza e teatro di strada

http://www.eduraduno.it/wp-content/uploads/2016/06/Workshop-Eduraduno-2016.pdf

Per maggiori informazioni e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il 16, 17 e 18 Settembre 2016 a Laveno Mombello si terrà la prima edizione del Festival dell’Educazione

Tre giorni di incontri, dibattiti, laboratori, presentazioni di libri e letture, rivolti a bambini, ragazzi, genitori, educatori, pedagogisti o semplici curiosi.

Il Festival racconta dell’educazione professionale e non, attraverso il coinvolgimento attivo degli operatori del settore e della comunità.

Un evento che nasce dalla collaborazione tra Cooperativa Sociale Eureka! e il Comune di Laveno Mombello.

Tre giorni di incontri, dibattiti, laboratori, presentazioni di libri, letture e molto altro ancora, rivolti a bambini, ragazzi, genitori, educatori, pedagogisti o semplici curiosi.

Il tema di questa prima edizione saranno gli spazi in educazione.

Dal macro al micro, dal quartiere “Coriandoline” di Correggio, ai servizi educativi, alle stanze dei bambini, e tanto altro ancora.

Una riflessione trasversale e condivisa sull’incidenza dello spazio nel vivere quotidiano e nella professione educativa.

Nei tre giorni un ricco programma, un “seminario diffuso” che si snoderà tra Biblioteca, Ludoteca e Asilo Nido comunali, Oratorio, Museo della Ceramica, Parco delle feste e Ostello, attraverso laboratori per bambini, genitori ed educatori, presentazione di libri, visite ai servizi educativi e culturali del comune, chiacchierate pedagogiche, ma anche musica e convivialità.

Un’occasione per costruire nuovi saperi attraverso la condivisione e il fare insieme, per conoscere (e ri-conoscere) il lavoro dei servizi educativi comunali, per fare rete e per rispondere alla crisi dell’educazione e dei servizi con nuove idee progettuali.

Gli eventi saranno organizzati e gestiti attraverso il contributo volontario degli operatori dei servizi, di cittadini e Associazioni del territorio e di molti degli ospiti presenti.

A ricordare che la cultura e lo stare insieme è una cosa per tutti, e che tutti siamo ugualmente responsabili della tutela e del benessere della nostra collettività.

 

 

Percorso Espositivo Educativo
"I BAMBINI CHE SIAMO"

24, 25, 26 Giugno 2016 – Casa della Cultura di Villa de Sanctis
via Casilina n.665 - Roma (RM)

MALTRATTAMENTO E ABUSI SUI MINORI: IN ITALIA CIRCA 100.000 LE VITTIME.
“CRESCENTE ONLUS” PARLA DELLA NECESSITA’ DI EDUCARE L’ADULTO PARTENDO DAI VALORI DELL’INFANZIA.

◆ "Caivano, la piccola Fortuna uccisa perché non voleva subire più violenze” - RaiNews 29/04/2016
◆ “Maltrattamenti ai malati psichiatrici a Milano. Scoperti dalle telecamere” - Panorama 22/04/2016
◆ “Maltrattamenti agli anziani in casa di riposo, arrestate 18 persone” - Udine Today 20/02/2016

I recenti fatti di cronaca, particolarmente numerosi e drammatici, ci restituiscono la fotografia di una situazione allarmante in cui i professionisti della cura non sono all’altezza dei compiti delicati che spettano loro e, anzi, agiscono violenza verso i più deboli; parallelamente la realtà delle famiglie accoglie di frequente fatti oscuri e terribili di cui i bambini o i soggetti fragili sono le vittime designate, nell’omertà e nel silenzio generali. Nel lavoro educativo, che non è solo un mestiere ma anche una missione che fonda i rapporti sociali e l’armonia comune nella testimonianza di valori positivi in cui allevare i nostri figli, si assiste a una crisi profonda che chiunque si occupa di genitorialità e scuola può rilevare.
È ormai urgente e non più rinviabile ripensare i rapporti tra chi ha cura e chi viene preso in carico, tra chi ha una responsabilità e chi è in stato di bisogno, tra adulto e bambino.

L’associazione “Crescente” (Onlus), nata a Roma dall’unione di diversi professionisti dell’educazione, accomunati da un forte impegno nel sociale, si occupa di assistenza e sostegno alla genitorialità e al lavoro educativo e di cura sostenendo progetti specifici che riguardano situazioni di svantaggio, disagio psico-fisico, devianza, degrado economico-familiare o emarginazione sociale nella relazione tra adulto e bambino e nei contesti a contatto con le categorie fragili.

“Crescente” vive esclusivamente di volontariato, donazioni e raccolta di fondi in occasione di eventi ed è la prima Associazione italiana ad aver istituito un Fondo, il F.U.So. (Fondo di Utilità Sociale), con lo scopo di finanziare gli interventi di sensibilizzazione e di recupero necessari sul territorio.

Per le giornate del 24, 25 e 26 Giugno, l’Associazione ha organizzato un evento gratuito denominato “I BAMBINI CHE SIAMO”, che avrà luogo a Roma, dalle ore 16.30 alle ore 22.00, presso la Casa della Cultura di Villa de Sanctis in Via Casilina n. 665, all’interno del Parco Casilino Labicano.
L’evento è pensato e realizzato come occasione di confronto sull’educazione del bambino e dell’adulto: in un momento di crisi particolare della nostra società si cercherà di riscoprire insieme cosa fa esprimere positivamente il potenziale umano in ogni età della vita.

Per l’occasione sarà allestita una mostra artistica, un percorso visivo-sensoriale, che stimolerà domande sul senso di educare noi stessi a una vita migliore, attraverso la riscoperta dei poteri dell’infanzia.
Alla fine del percorso espositivo sarà possibile fermarsi in una bella sala circondata dalla natura a discutere di educazione con chiunque voglia liberamente confrontarsi o anche ricevere informazioni da chi nell’ambito educativo, ma anche artistico, studia e opera. Arricchiranno la proposta, un’esposizione di burattini originali realizzati a mano e la proiezione di due film inerenti di particolare valore artistico ed educativo:

❖ Leone nel Basilico, regia di Leone Pompucci (2015)
❖ Il Pianeta Verde, regia di Coline Serreau (1996)

Un evento gratuito, aperto a tutti, per riscoprire la magia della vita attraverso la natura del bambino che è sempre in noi.
Belle fotografie, pensieri poetici e proiezioni di film che fanno riflettere e ispirano. Un ambiente suggestivo dove la creatività e il gioco sono permessi.

L’evento è dedicato a Maria Signorelli, grande artista e burattinaia, fondatrice, nel 1947, dell’Opera dei burattini di Roma.

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PROGRAMMA

❖ 24-25 GIUGNO:

Ore 16.30 - Apertura della Mostra
Ore 21.00 - Proiezione del Film "Leone nel Basilico"

❖ 26 GIUGNO:

Ore 16.30 - Apertura della Mostra
Ore 19.00 - Proiezione del Film "Il Pianeta Verde"
Ore 21.00 - Aperi-cena buffet

SALA DIBATTITI APERTA DURANTE TUTTO L'EVENTO!

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Ulteriori informazioni su:
www.crescenteonlus.it
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.crescenteonlus.it/#!attivita/wqqs2
Recapito mobile: 392.6246639

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